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Francesca Cogni

Cogni Laprimaneve

Neviaro

E’ il 13 ottobre, nevica. In un paese di montagna nel nord Italia si intrecciano le storie di Michael e dei suoi amici di Valdieri, e Alpha, Bamba e i ragazzi appena arrivati dal lungo viaggio che da lontano li ha portati in Europa. Iniziano a conoscersi giocando a calcio nel campetto del paese. Hanno quasi la stessa età, e dei sogni molto simili, che a tratti si intersecano. Ciò che sembra scontato - luoghi, identità, provenienza - inizia però piano piano a confondersi, in un mosaico dove tutto - passato, presente e futuro - è in realtà in continuo movimento. Ha ancora senso parlare di identità dei luoghi e delle persone come di qualcosa di statico e definito? La prima neve è la prima neve dell’anno, la prima neve vista nella vita, la freschezza di un incontro, il futuro sognato in cui tutto è possibile.


Tirhas

Tirhas è una giovanissima donna. Ha appena attraversato una frontiera a piedi, di notte, sulla linea della ferrovia. E' partita più di un anno fa dall'Eritrea perché vuole studiare medicina in Europa. Perché una giovane donna deve essere costretta a fare un viaggio del genere solo per andare all’università? Perché deve correre nella notte, scavalcare le frontiere di nascosto, solo per riuscire a studiare per poi tornare a lavorare nel suo paese? Un racconto notturno che è il ritratto della potenza di un sogno, in cui sullo sfondo si intravedono le figure di chi, qui in Europa, ha il coraggio di mettersi a rischio in prima persona disobbedendo a leggi ingiuste, e aiutando come possibile persone come Tirhas durante il loro viaggio.

Cogni Tirhas

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